Sala Alessandro

Johannesburg «dietro» i riflettori: volti e scenari nascosti della capitale finanziaria del Sudafrica [23/06/2010]

Reportage fotografico di Alessandro Sala/Cesuralab

La principale città della Coppa del Mondo è anche la capitale finanziaria e la più grande città del Sudafrica. Questo reportage ci mostra, fra angoli nascosti e panorami inusuali, una Johannesburg diversa.

 

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Locale nella zona della stazione di taxi collettivi North. In questa zona i locali iniziano ad animarsi dopo pranzo e sono il principale luogo di svago per gli abitanti di quest’area di Johannesburg, dove si gioca a biliardo e si bevono fiumi di birra in situazioni estreme. Violenza, furti, rapine e omicidi sono avvenimenti quotidiani.

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Piccolo bar popolare nella township di Soweto, nei pressi dell'Orlando Stadium, dove giovedì 10 giugno si è tenuto il concerto inaugurale della Coppa del Mondo 2010.

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Newtown, Johannesburg. Di fronte ad un graffito che rappresenta la provincia del Gauteng (le aree di Johannesburg e Pretoria) un ragazzo tenta di giocare a calcio in modo un po’ goffo. Il quartiere di Newtown negli anni recenti è stato completamente rinnovato e ed è stata creata una zona di locali, club, laboratori creativi e musei.

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Uno spaccato di alcuni palazzi del centro visti dal terrazzo del "The Star", il principale quotidiano della città. Fra gli edifici si intravede un enorme cartellone pubblicitario della Nike

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L’affollamento quotidiano della stazione dei taxi collettivi di Bree Street, una delle principali di Johannesburg. Da qui per sette rand (equivalenti a 0,80 euro) ci si può muovere in tutte le aeree della Greater Jo’burg. Il taxi collettivo è il mezzo di trasporto pubblico più utilizzato dalla popolazione nera, anche per brevi spostamenti.

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E’ appena terminata la partita inaugurale del Mondiale fra Sudafrica e Messico al Papi's Place, un locale ricavato nel backyard di una casa di Soweto, nella zona di Rockville.

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Uno dei tantissimi cartelloni pubblicitari che sovrastano le vie centrali della città.

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Quartiere di Hillbrow, una scena di paesaggio urbano. Hillbrow ha una grande popolazione di rifugiati e immigrati ed è anche il centro del commercio di droga in città.

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Nell’Inner City di Johannesburg i tetti sono molto spesso sfruttati come spazi abitativi. A volte si possono trovare vere e proprie stanze costruite abusivamente.

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Il panorama in direzione ovest dal tetto del Carlton Centre, nel distretto finanziario di Johannesburg. Verso sinistra, in lontananza, ci sono la famosa township di Soweto e lo stadio Soccer City.

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Centro di Johannesburg, nel retro di un supermercato.

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Uno degli abitanti del Vodacom bulding a Hillbrow, uno dei quartieri di Johannesburg con il tasso di criminalità più alto. L’edificio di 60 piani si vede da ogni angolo della città ed considerato un simbolo di Jo’burg. In realtà, nonostante i numerosi tentativi di risanamento, al suo interno trovano rifugio circa 2500 persone, molte delle quali immigrati irregolari, in condizioni di estremo degrado

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