Prelec Tena

Live from Russia: elezioni e proteste/2 [27/02/2012]

Tena Prelec (da Mosca)

Mosca - Un sorriso lungo quindici chilometri per chiedere elezioni oneste. A una settimana dalle elezioni presidenziali del 4 marzo, in Russia si è di nuovo sceso in strada per chiedere “elezioni oneste”. Questa volta, si è scelto un nuovo metodo di protesta: più di 30.000 manifestanti hanno formato una catena umana attorno all’anello Sadovoe che incornicia la città. Mosca, una città di solito accigliata e austera, è stata ieri illuminata da un sorriso lungo più di quindici chilometri.

La sorpresa dell’azione di ieri sono state di certo le persone che vi si potevano incontrare: intere famiglie con bambini e cani al seguito, persone di tutti i colori e credi politici, molti giovani ma anche tante persone anziane. Quella che era stata tacciata di essere una “hipster-revolution”, costituita solo da giovani di ceto medio-alto che si informano via internet, non può più essere definita tale.

Kaya Ivanovna, ex bibliotecaria di 80 anni, ha sentito della protesta alla radio ed ha aderito con entusiasmo. “Nei 12 anni del governo Putin non è successo alcun cambiamento positivo”, dice, “ci sono molti più divieti, e tutti i programmi televisivi interessanti, che ci facevano pensare e discutere, sono stati chiusi. Voglio un cambiamento vero: io voterò per Prokhorov, che è giovane e il cui programma elettorale è a me vicino”.

Nel frattempo, nella piazza della Rivoluzione il partito di opposizione Levyj Front (Fronte di Sinistra) ha organizzato un’azione improvvisata, che i militanti hanno chiamato la loro “Maslennitsa”, cioè la festa della primavera russa celebrata proprio ieri. “Vogliamo che l’inverno politico in cui ci troviamo finisca oggi, e che ci sia una nuova primavera della politica russa”, ha detto il loro leader Sergei Udaltsov. La manifestazione, non autorizzata dalle autorità, è in seguito degenerata in scontri isolati e in qualche arresto.

E’ stato solo un piccolo incidente in una giornata contrassegnata da un’atmosfera festosa. La vittoria Putin è data ormai per certa, ma gli oppositori non si arrendono, e si preparano ai prossimi appuntamenti del 4 e 5 marzo.

Nel frattempo, la televisione di stato russa ha oggi annunciato un tentativo di attentato a Vladimir Putin da parte di separatisti ceceni, che sarebbe stato sventato dai servizi segreti russi e ucraini. La notizia è stata accolta con molto scetticismo dai circoli liberali di Mosca, che guardano con sospetto il fatto che il reportage sia stato messo in onda a meno di una settimana dalle elezioni.

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