Riccardo Pravettoni, Marianna Pino

Ventotto paesi alle urne [23/05/2014] download pdf

Testo a cura di Dominique Vidal

Tra il 22 e il 25 maggio i cittadini dei 28 stati dell’Unione europea eleggono i 751 deputati del loro parlamento comune. La competizione tra il Partito popolare europeo (Ppe) e l’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&d) potrebbe decidere chi siederà alla presidenza della Commissione europea (Jean-Claude Juncker per la destra o Martin Schulz per la sinistra), mentre molti attendono il risultato della sfida tra l’estrema destra e la nuova sinistra europea di Alexis Tsipras.

Ma l’attenzione è puntata soprattutto su un’eventuale forte affermazione dei partiti euroscettici, che insieme a un alto tasso di astensione (nel 1979 era il 40 per cento, oggi è il 60) metterebbe in discussione la legittimità del progetto europeo. Nonostante la crescente disaffezione verso le istituzioni europee, però, queste elezioni hanno suscitato più del solito l’interesse dell’opinione pubblica. A testimonianza del fatto che l’Europa appare sempre di più lo spazio in cui si gioca il nostro futuro politico.

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Una prima versione di questa carta è stata pubblicata in "Internazionale" 1052 del 23 maggio 2014 e on line sul sito di Internazionale

 

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